SERBATOI E DINTORNI

Sono appena tornato dal Tour.it, fiera che si è svolta a Carrara, dove ho avuto il piacere di ospitare presso il nostro stand molti amici del Club La Granda.
Naturalmente, oltre ai soliti convenevoli e le varie disquisizioni sul bello e il brutto tempo che ha imperversato sulla nostra penisola e alle sempre gradite carezze ai nostri amici a quattro zampe, l’argomento più gettonato è stato quello dell’acqua.
Come prima cosa vorrei ringraziare tutti quelli – e sono stati tanti – che mi hanno rivolto i complimenti, sia attraverso la redazione che a me personalmente, per gli articoli che
ho scritto riguardo al trattamento dell’acqua, ritenendoli molto interessanti.
Convenevoli a parte, è emerso un problema di notevole importanza: lo svuotamento totale dei serbatoi dell’acqua chiara.
Sul mercato non esiste un serbatoio che permetta la perfetta evacuazione del liquido senza lasciare residui al suo interno. In tutte le marche in commercio, la conformazione della base e delle pareti del serbatoio e la posizione del rubinetto di scarico non permette il perfetto svuotamento dello stesso. Quindi, per poter effettuare uno svuotamento totale, sarebbe necessario avere un serbatoio con la base inclinata verso un angolo o un quadrangolare concavo nella parte
centrale. Nel primo caso, l’inclinazione verso un angolo dovrebbe essere creata all’interno del serbatoio, poiché, per problemi di alloggiamento, i serbatoi devono avere il fondo esterno piatto, ma l’inclinazione interna non è realizzabile a livello industriale, perché la maggior parte dei serbatoi vengono costruiti con la tecnica dell’iniezione rotativa, ossia viene immessa la “plastica” in forma liquida all’interno di uno stampo che viene fatto ruotare in più sensi, in modo tale che il materiale aderisca in egual modo su tutte le pareti dello stampo. Nel secondo caso, con la tecnica di iniezione, si potrebbe tranquillamente realizzare il serbatoio con fondo centrale “a imbuto”; basterebbero pochi millimetri di dislivello per far sì che l’acqua non ristagni all’interno del serbatoio.
Tornando al primo caso, sarebbe sufficiente che durante l’installazione del serbatoio venisse inserito sotto quest’ultimo uno spessore di soli 5, massimo 10 millimetri sul lato opposto al rubinetto di scarico per far sì che l’acqua possa essere espulsa senza problemi.
Nel secondo caso il problema è di alloggiamento e altezza del serbatoio (sembra), perché un fondo non piatto porterebbe un’ingegnerizzazione diversa dell’alloggiamento del serbatoio.
Da neofita dell’argomento, lascio però la parola ai più esperti costruttori di camper; forse, come in tante cose, è
mancato qualcuno che abbia fatto presente il problema.
Altra discussione affrontata è stato il rubinetto di scarico del serbatoio, spesso troppo piccolo per espellere l’acqua in poco tempo. Il mio consiglio, dove sia possibile, è quello di intervenire sul rubinetto stesso: sostituendolo con uno più grande, anche solo di diametro da 1 e 1\2 di pollice, lo svuotamento e i lavaggi di pulizia del serbatoio sarebbero notevolmente facilitati (questo è un intervento che è possibile eseguire velocemente anche da soli): con questo accorgimento la forza di uscita dell’acqua trasporterebbe con sè molti dei sedimenti e della sporcizia accumulata nel serbatoio. Esistono in
commercio dei rubinetti (valvole di scarico) prodotti con materiale alimentare, adatti a questo utilizzo.
Ci sono poi i serbatoi nascosti sotto tutto, dove per intervenire bisogna smontare mezzo camper; qui le soluzioni sono lontane e i consigli sono difficili, anche perché i vari prodotti per la pulizia dei serbatoi dell’acqua chiara sono molto funzionali se li si coadiuva con un po’ del vecchio “olio di gomito”.
Sicuramente molti di voi hanno trovato negli anni la propria personale soluzione per risolvere questi problemi; se vi va potete inviarmi una mail con le vostre soluzioni, così potremo pubblicarle a beneficio di
tutti.
Quel che è certo è che poco alla volta, molti camperisti stanno diventando sensibili al problema acqua. Il mondo del pleinair è attento all’ecologia e, anche se non tutti fanno una differenziazione dei rifiuti, capita spesso che i rifiuti stessi vengano tenuti in camper per chilometri, prima di trovare un luogo dove smaltirli nel modo corretto.
Quindi intervenire fin dalla base alla soluzione dei problemi dei serbatoi d’acqua porterebbe a un consumo più intelligente delle riserve d’acqua, magari anche per utilizzo alimentare, creando così meno spazzatura e, conseguentemente, permettendo di risparmiare l’energia necessaria al processo di riciclo della plastica
e della produzione delle bottiglie e diminuendo l’inquinamento causato dal trasporto delle bottiglie verso la grande e piccola distribuzione, ancora oggi effettuata quasi esclusivamente su strada.

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