Filtri e metodi per la filtrazione dell’acqua

Siamo giunti ormai al terzo articolo sui consigli del trattamento dell’acqua chiara che imbarchiamo sui nostri camper.
In questo periodo ho risposto a molte vostre domande, sul trattamento dell’acqua, e la domanda più frequente è stata se l’aggiunta di Amuchina nel serbatoio bastasse a risolvere il problema.
La mia risposta è che se aggiungete ipoclorito di sodio (Amuchina o candeggina) il problema si risolve a livello batteriologico ma si creano molti altri problemi correlati, il primo fra tutti è che l’ipoclorito di sodio (cloro) a lungo andare rovina le guarnizioni seccandole, il secondo problema non minore è che l’acqua diventa
imbevibile, oppure quando si fa la doccia si ha l’effetto piscina (odore di cloro in tutto il camper); il terzo problema è che non si può cucinare con un’acqua così trattata.
La percentuale di cloro aggiunta al serbatoio deve essere precisa, perché se si eccede diventa dannosa e se viene inserita una percentuale minore a quella dovuta, è come se non si trattasse per niente l’acqua.

Non pensate che facendo bollire l’acqua il problema si risolva, anzi lo si peggiora, perché l’acqua buona evapora e nella pentola rimane il concentrato chimico.

Il mio consiglio per chi vuole essere sicuro, è quello di utilizzare dei prodotti non chimici, che trattano l’acqua in modo naturale.
In commercio esistono dei sistemi per la debatterizzazione mediante raggi UV-C per l’eliminazione dei batteri , che ottengono risultati quali:
• efficiente inattivazione dei batteri e virus nelle acque potabili (E. Coli - A.aerogenes - S.faecalis, ecc.);
• azione germicida anche nei confronti di Virus (Epatite - Poliom. I/II/III - Influenza - ECHO 7 Coxsakie A9, ecc.), Lieviti, Muffe;
• mantenimento delle caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche dell’acqua, al fine di evitare il formarsi di odori e sapori sgradevoli, con
il vantaggio di non produrre manifestazioni di sottoprodotti della disinfezione ad effetto tossico o cronico (mutageno/cancerogeno) come quello, ad es., causato dalla clorazione

e mediante la microfiltrazione a carboni attivi argentizzati per una totale eliminazione di:
• cloro
• chimici organici
• torbidità
• sedimenti, cloro in eccesso, cloroammine,
• solventi, olii, pesticidi, sostanze che provocano cattivi odori, sapori, etc.
• sostanze inquinanti inorganiche
• ruggine

Questo trattamento dell’acqua deve essere fatto poco prima del consumo, perché se l’acqua viene trattata prima dell’immissione nel serbatoio, non si fa altro che eliminare le difese immunitarie che l’acquedotto garantisce per la conservazione dell’acqua stessa, e si peggiora solo la situazione.
Come già ribadito negli altri due articoli pubblicati, un’acqua caricata in cisterna ha una durata media di 2\4 giorni, dipende dalle temperature dell’ambiente: più è caldo più è difficile conservare l’acqua microbiologicamente pura.
Ottimo sarebbe di filtrare l’acqua in ingresso con un sistema a 5\10 micron per evitare che nella cisterna finiscano sedimenti come sabbia, mucillagine, alghe, foglie. Quest’ultime all’interno
del serbatoio marciscono ed imputridendo contaminano l’acqua.

Bisogna anche ricordare che i prodotti devono essere certificati e garantiti, non tanto riguardo il funzionamento meccanico, quanto sui risultati e le analisi batteriologiche.
Il corretto funzionamento determina un’acqua alimentare o no.
Quindi, al contrario di come spesso accade, bisogna leggere attentamente i libretti di istruzione e rendersi conto che il trattamento dell’acqua non è un gioco; se le istruzioni vengono seguite alla lettera si ha il risultato sperato, altrimenti diventa solo un palliativo e non serve a niente montare costosi macchinari per la debatterizzazione e il filtraggio dell’acqua.

In passato sono stati inseriti in commercio diversi tipi di macchinari per il trattamento dell’acqua, ma che alla fine si sono dimostrati inadatti, oggi a gran fatica alcune aziende hanno inserito una serie di articoli mirati al trattamento dell’acqua, sia per l’acqua stagnante (serbatoio) sia per l’acqua corrente (pronta all’utilizzo appena la pompa inizia a produrre pressione nell’impianto).
Tecnologicamente avanzati, questi apparecchi funzionano a 12 volt e sono stati studiati appositamente per il mondo del pleinair: non sono stati presi apparecchi per l’uso domestico (220vlt) e riadattati per il motorhome.
Equipe di tecnici lavorano ogni giorno per migliorare la vita a
bordo dei camper, e un accessorio in più può risolvere molti problemi.
Non sono un camperista sfegatato, ma nei pochi raduni a cui ho partecipato, ho notato che più un accessorio è in vista più ha successo, un accessorio per il trattamento dell’acqua non è sicuramente in bella vista, e non si può esibirlo come un trofeo, perché nessuno lo vede, ma un accessorio nascosto, a volte, può essere molto più importante per la nostra vita di uno messo in bella mostra.
Il risparmio economico è notevole: se pensate alla fatica del trasporto, al peso e al carburante consumato,
all’ingombro nei gavoni e al costo del riciclaggio delle bottiglie di plastica, alla fine i conti tornano e vanno a netto vantaggio di tutti questi nuovi macchinari che ci agevolano la vita.
Bisogna credere nel progresso e non rimanere fossilizzati sulle convinzioni del passato, d'altronde se non ci fosse stato il progresso penseremmo ancora che la terra sia piatta e che il sole giri intorno al nostro pianeta.
Ai posteri l’ardua sentenza…
Io resto a vostra disposizione per rispondere a tutte le domande che vorrete porgermi sul trattamento dell’acqua, basta inviare un’e-mail alla redazione e io sarò ben felice
di rispondervi privatamente o sul giornale.

Buon viaggio a tutti

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