PULITORE RIGHE NERE / BAGNO / TENDALINI
scheda di sicurezza
DATI RELATIVI AL PRODOTTO PURO

 

 Scheda di sicurezza del 2/2/2012, revisione 3

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/DELLA MISCELA E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA

1.1. Identificatore del prodotto

Identificazione della miscela:

Nome commerciale: DETERPOOL PULITORE RIGHE NERE

1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza/della miscela e usi sconsigliati

Uso raccomandato:

Detergente speciale per piscine

1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

Fornitore:

BARCHEMICALS SRL

VIA S.ALLENDE 14

41051 CASTELNUOVO RANGONE (MO)

TEL. 059/536502

FAX. 059/536742

Persona competente responsabile della scheda di sicurezza:

barani.corrado@barchemicals.it

1.4. Numero telefonico di emergenza

Barani Dr.Corrado - CELL. 335/6109383

2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela

Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP):

Pericolo, Skin Corr. 1A, Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

Pericolo, Eye Dam. 1, Provoca gravi lesioni oculari.

Criteri Direttiva 67/548/CE, 99/45/CE e successivi emendamenti:

Proprietà / Simboli:

Xi Irritante

C Corrosivo

Frasi R:

R34 Provoca ustioni.

R41 Rischio di gravi lesioni oculari.

Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all’ambiente:

Nessun altro pericolo

2.2. Elementi dell’etichetta

Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP):

Simboli:

Pericolo

Indicazioni di Pericolo:

H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

H318 Provoca gravi lesioni oculari.

Consigli Di Prudenza:

P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini.

P280 Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso.

P301+P330+P331 IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito.

P303+P361+P353 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): togliersi di dosso

immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle/fare una doccia.

P304+P340 IN CASO DI INALAZIONE: trasportare l'infortunato all’aria aperta e mantenerlo a

riposo in posizione che favorisca la respirazione.

P305+P351+P338 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per

parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare.

P310 Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico.

P501 Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla regolamentazione.

Disposizioni speciali:

Nessuna

Contiene

Glicole alifatico lineare.

Tensioattivi non ionici.

Idrossido di sodio

Criteri Direttiva 67/548/CE, 99/45/CE e successivi emendamenti:

Simboli:

C Corrosivo

Frasi R:

R34 Provoca ustioni.

R41 Rischio di gravi lesioni oculari.

Frasi S:

S2 Conservare fuori della portata dei bambini.

S24 Evitare il contatto con la pelle.

S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e

abbondantemente con acqua e consultare un medico.

S37 Usare guanti adatti.

2.3. Altri pericoli

Sostanze vPvB: Nessuna - Sostanze PBT: Nessuna

Altri pericoli:

Nessun altro pericolo

3. COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI

3.1. Sostanze

N.A.

3.2. Miscele

Componenti pericolosi ai sensi della Direttiva CEE 67/548 e del Regolamento CLP e relativa classificazione:

30% - 40% Glicole alifatico lineare; dietileneglicol(mono)butiletene

REACH No.: 01-2119475104-44, Numero Index: 603-096-00-8, CAS: 112-34-5, EC: 203-961-6

Xi; R36

3.3/2 Eye Irrit. 2 H319

3% - 5% Tensioattivi non ionici

Xn,Xi; R22-41

3.1/4/Oral Acute Tox. 4 H302

3.3/1 Eye Dam. 1 H318

1% - 2% Idrossido di sodio

Numero Index: 011-002-00-6, CAS: 1310-73-2, EC: 215-185-5

C; R35

3.2/1A Skin Corr. 1A H314

4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso

In caso di contatto con la pelle:

Togliere di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.

Lavare immediatamente con abbondante acqua corrente ed eventualmente sapone le aree del corpo che sono venute a contatto con il prodotto, anche se solo sospette.

CONSULTARE IMMEDIATAMENTE UN MEDICO.

In caso di contatto con gli occhi:

In caso di contatto con gli occhi risciacquarli con acqua per un intervallo di tempo adeguato e tenendo aperte le palpebre, quindi consultare immediatamente un oftalmologo.

Proteggere l’occhio illeso.

In caso di ingestione:

Sciacquare abbondantemente la bocca e bere acqua.

Consultare immediatamente un medico.

In caso di inalazione:

Portare l’infortunato all’aria aperta e tenerlo al caldo e a riposo.

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati

Nessuno

4.3. Indicazione della eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali

In caso d’incidente o malessere consultare immediatamente un medico (se possibile mostrare le istruzioni per l’uso o la scheda di sicurezza).

Trattamento:

Nessuno

5. MISURE ANTINCENDIO

5.1. Mezzi di estinzione

Mezzi di estinzione idonei:

Acqua.

Schiuma.

Biossido di carbonio (CO2).

Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza:

Nessuno in particolare.

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela

Non inalare i gas prodotti dall’esplosione e dalla combustione.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi

Impiegare apparecchiature respiratorie adeguate.

Raccogliere separatamente l’acqua contaminata utilizzata per estinguere l’incendio. Non scaricarla nella rete fognaria.

Se fattibile sotto il profilo della sicurezza, spostare dall’area di immediato pericolo i contenitori non danneggiati.

6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE

6.1. Precauzioni, dispositivi di protezione individuale e procedure di emergenza

Indossare i dispositivi di protezione individuale.

Spostare le persone in luogo sicuro.

Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e 8.

6.2. Precauzioni ambientali

Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o nella rete fognaria.

Trattenere l’acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla.

In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d’acqua, suolo o sistema fognario informare le autorità responsabili.

Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, sabbia

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica

Lavare con abbondante acqua.

6.4. Riferimento ad altre sezioni

Vedi anche paragrafo 8 e 13

7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura

Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l’inalazione di vapori e nebbie.

Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti.

Prima delle operazioni di trasferimento assicurarsi che nei contenitori non vi siano materiali incompatibili residui.

Gli indumenti contaminati devono essere sostituiti prima di accedere alle aree da pranzo.

Durante il lavoro non mangiare né bere.

Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati.

7.2. Condizioni per un immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità

Stoccare a temperatura ambiente e al riparo dalla luce diretta.

Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi.

Materie incompatibili:

Nessuna in particolare. Si veda anche il successivo paragrafo 10.

Indicazione per i locali:

Locali adeguatamente areati.

7.3. Uso/i finale/i specifico/i

Nessun uso particolare

8. CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE

8.1. Parametri di controllo

Glicole alifatico lineare; dietileneglicol(mono)butiletene - CAS: 112-34-5

Tipo OEL: CH - LTE(8h): 100 mg/m3 - Note: Pelle

Tipo OEL: UE - LTE(8h): 67.5 mg/m3, 10 ppm - STE(15 min): 101.2 mg/m3, 15 ppm - Note: Pelle

TLV TWA - TLV STEL: Nessuno

Idrossido di sodio - CAS: 1310-73-2

TLV STEL: C 1,22 ppm - C 2 mg/m3

Valori limite di esposizione DNEL

Glicole alifatico lineare; dietileneglicol(mono)butiletene - CAS: 112-34-5

Lavoratore professionale: 101.2 mg/m3 - Consumatore: 50.6 mg/m3 - Esposizione: Inalazione Umana

Valori limite di esposizione PNEC

Glicole alifatico lineare; dietileneglicol(mono)butiletene - CAS: 112-34-5

Lavoratore industriale: 1 mg/l - Esposizione: Ambiente: Acqua - Acqua dolce

Lavoratore industriale: 0.1 mg/l - Esposizione: Ambiente: Acqua - Acqua di mare

Lavoratore industriale: 4 mg/kg - Esposizione: Ambiente: Suolo - Sedimento di acqua dolce

Lavoratore industriale: 0.4 mg/kg - Esposizione: Ambiente: Suolo - Sedimento marino

8.2. Controlli dell’esposizione

Protezione degli occhi:

Occhiali integrali.

Protezione della pelle:

Indossare indumenti che garantiscano una protezione totale per la pelle, es. in cotone, gomma, PVC o viton.

Protezione delle mani:

CR (gomma cloroprene).

Protezione respiratoria:

Non necessaria per l'utilizzo normale.

Rischi termici:

Nessuno

Controlli dell’esposizione ambientale:

Nessuno

9. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche generali

Aspetto e colore: Liquido giallino o incolore

Odore: Inodore

Soglia di odore: N.A.

pH: > 12

Punto di fusione/congelamento: N.A.

Punto di ebollizione iniziale e intervallo di ebollizione: N.A.

Infiammabilità solidi/gas: N.A.

Limite superiore/inferiore d’infiammabilità o esplosione: N.A.

Densità dei vapori: N.A.

Punto di infiammabilità: N.A.

Velocità di evaporazione: N.A.

Pressione di vapore: N.A.

Densità relativa: 1,03 Kg/l

Idrosolubilità: Completa

Liposolubilità: N.A.

Coefficiente di ripartizione (n-ottanolo/acqua): N.A.

Temperatura di autoaccensione: N.A.

Temperatura di decomposizione: N.A.

Viscosità: N.A.

Proprietà esplosive: N.A.

Proprietà comburenti: N.A.

9.2. Altre informazioni

Miscibilità: N.A.

Liposolubilità: N.A.

Conducibilità: N.A.

Proprietà caratteristiche dei gruppi di sostanze Non Rilevante

10. STABILITÀ E REATTIVITÀ

10.1. Reattività

Stabile in condizioni normali

10.2. Stabilità chimica

Stabile in condizioni normali

10.3. Possibilità di reazioni pericolose

Nessuna in particolare.

10.4. Condizioni da evitare

Stabile in condizioni normali.

10.5. Materiali incompatibili

Acidi concentrati.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi

Nessuno.

11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

11.1. Informazioni su effetti tossicologici

Informazioni tossicologiche riguardanti la miscela:

N.A.

Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nella miscela:

Glicole alifatico lineare; dietileneglicol(mono)butiletene - CAS: 112-34-5

a) tossicità acuta:

Test: LC50 - Via: Orale - Specie: Ratto = 3384 mg/kg

Test: LD50 - Via: Pelle - Specie: Coniglio = 2700 mg/kg

Tensioattivi non ionici

a) tossicità acuta:

Test: LD50 - Via: Orale - Specie: Ratto > 200 mg/kg

b) corrosione/irritazione cutanea:

Test: Corrosivo per la pelle - Via: Pelle - Specie: Coniglio-Negativo

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi:

Test: Corrosivo per gli occhi - Specie: Coniglio-Positivo

Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento 453/2010/CE sotto indicati sono da intendersi N.A.:

a) tossicità acuta;

b) corrosione/irritazione cutanea;

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi;

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea;

e) mutagenicità delle cellule germinali;

f) cancerogenicità;

g) tossicità per la riproduzione;

h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione singola;

i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta;

j) pericolo in caso di aspirazione.

12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE

12.1. Tossicità

Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente.

Glicole alifatico lineare; dietileneglicol(mono)butiletene - CAS: 112-34-5

Test: LC50 - Specie: Pesci - Durata h: 96 - mg/l: 100

Test: EC50 - Specie: Daphnia magna - Durata h: 48 - mg/l: 100

Test: EC50 - Specie: Alghe - mg/l: 100

Tensioattivi non ionici

Test: LC50 - Specie: Brachydanio rerio - Durata h: 96 - mg/l: 100 OECD - linea guida 203

Test: EC50 - Specie: Daphnia magna - Durata h: 48 - mg/l: 10

Test: EC50 - Specie: Scenedesmus subspicatus - Durata h: 72 - mg/l: 100 OECD - linea guida 201

12.2. Persistenza e degradabilità

Biodegradabile.

12.3. Potenziale di bioaccumulo

N.A.

12.4. Mobilità nel suolo

N.A.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB

Sostanze vPvB: Nessuna - Sostanze PBT: Nessuna

12.6. Altri effetti avversi

Nessuno

13. CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti

Recuperare se possibile. Inviare ad impianti di smaltimento autorizzati o ad incenerimento in condizioni controllate. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali.

14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO

14.1. Numero ONU

ADR-UN Number: 1760

IATA-UN Number: 1760

IMDG-UN Number: 1760

14.2. Nome di spedizione dell’ONU

ADR-Shipping Name: LIQUIDO CORROSIVO, N.A.S. (Idrossido di sodio)

IATA-Shipping Name: LIQUIDO CORROSIVO, N.A.S. (Idrossido di sodio)

IMDG-Shipping Name: LIQUIDO CORROSIVO, N.A.S. (Idrossido di sodio)

14.3. Classe/i di pericolo per il trasporto

ADR-Class: 8

ADR - Numero di identificazione del pericolo: 80

IATA-Class: 8

IATA-Label: Corrosive

IMDG-Class: 8

14.4. Gruppo d’imballaggio

ADR-Packing Group: II

IATA-Packing group: II

IMDG-Packing group: II

14.5. Pericoli per l’ambiente

ADR-Inquinante ambientale: No

IMDG-Marine pollutant: No

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori

ADR-Codice di restrizione in galleria: (E)

IATA-Passenger Aircraft: 851

IATA-Cargo Aircraft: 855

IATA-ERG: 8L

agenti chimici durante il lavoro). D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali); D.M. 03/04/2007 (Attuazione della direttiva n. 2006/8/CE). Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), Regolamento (CE) n. 790/2009 (1° ATP CLP), Regolamento (UE) n. 453/2010 (Allegato I).

Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative:

Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche).

D.Lgs. 21 settembre 2005 n. 238 (Direttiva Seveso Ter).

D.P.R. 250/89 (Etichettatura detergenti).

D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale

15.2. Valutazione della sicurezza chimica

No

16. ALTRE INFORMAZIONI

Prodotto per uso professionale.

Testo delle frasi utilizzate nel paragrafo 3:

R22 Nocivo per ingestione.

R35 Provoca gravi ustioni.

R36 Irritante per gli occhi.

R41 Rischio di gravi lesioni oculari.

H319 Provoca grave irritazione oculare.

H302 Nocivo se ingerito.

H318 Provoca gravi lesioni oculari.

H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

Questo documento e' stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto formazione adeguata.

Principali fonti bibliografiche:

ECDIN - Environmental Chemicals Data and Information Network - Joint Research Centre, Commission of the European Communities

SAX's DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS - Eight Edition - Van Nostrand Reinold

CCNL - Allegato 1

Istituto Superiore di Sanità - Inventario Nazionale Sostanze Chimiche

Le informazioni ivi contenute si basano sulle nostre conoscenze alla data sopra riportata. Sono riferite unicamente al prodotto indicato e non costituiscono garanzia di particolari qualità.

L'utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione all'utilizzo specifico che ne deve fare.

Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente.

ADR:

Accordo europeo relativo al trasporto internazionale stradale di merci pericolose.

CAS:

Chemical Abstracts Service (divisione della American Chemical Society).

CLP:

Classificazione, Etichettatura, Imballaggio.

DNEL:

Livello derivato senza effetto.

EINECS:

Inventario europeo delle sostanze chimiche europee esistenti in commercio.

GefStoffVO:

Ordinanza sulle sostanze pericolose in Germania.

GHS:

Sistema globale armonizzato di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici.

IATA:

Associazione per il trasporto aereo internazionale.

IATA-DGR:

Regolamento sulle merci pericolose della "Associazione per il trasporto aereo internazionale" (IATA).

ICAO:

Organizzazione internazionale per l'aviazione civile.

ICAO-TI:

Istruzioni tecniche della "Organizzazione internazionale per l'aviazione civile" (ICAO).

IMDG:

Codice marittimo internazionale per le merci pericolose.

INCI:

Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici.

KSt:

Coefficiente d'esplosione.

LC50:

Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione di test.

LD50:

Dose letale per il 50 per cento della popolazione di test.

LTE:

Esposizione a lungo termine.

PNEC:

Concentrazione prevista senza effetto.

RID:

Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via ferroviaria.

STE:

Esposizione a breve termine.

STEL:

Limite d'esposizione a corto termine.

STOT:

Tossicità organo-specifica.

TLV:

Valore limite di soglia.

TWATLV:

Valore limite di soglia per la media pesata su 8 ore. (ACGIH Standard).

WGK:

Classe di pericolo per le acque (Germania).