Le temperature si sono alzate notevolmente e stiamo vivendo una delle estati più calde di sempre. Questo ci fa nascere tanti dubbi e domande sull’utilizzo dell’acqua in camper, non solo perché l’acqua contenuta nel serbatoio si scalda, ma anche perché le fonti di approvvigionamento non sempre sembrano idonee. In molti ci chiedono spesso: come trattare l’acqua del camper per renderla sicura?

Abbiamo chiesto a Fabio Viviani, anima di Acquatravel, di aiutarci a capirlo e di darci qualche indicazione concreta.

Fabio Viviani spiega come rendere sicura l’acqua in camper

Io sono Fabio Viviani, anima tecnica e inventore di tutti i prodotti Acquatravel, una passione che nasce dall’esperienza e dal voler risolvere i problemi che affliggono i camperisti e caravanisti.

Con la lunga esperienza accumulata in questi anni mi sento di dire che il mondo dell’acqua a bordo dei mezzi ricreazionali per me ormai non ha più segreti. Nonostante ciò, ogni giorno mi sveglio con il pensiero di come migliorare o reinventare qualche prodotto.

Il mondo dell’acqua negli ultimi 10 anni è notevolmente cambiato e sono cambiate anche le condizioni climatiche, e oggi riuscire a trattare l’acqua nel migliore dei modi è fondamentale, non solo a bordo dei mezzi.

Quando mi chiedono, e capita spesso, come e cosa deve fare un camperista o caravanista per iniziare a trattare l’acqua del proprio mezzo, la mia risposta è sempre la stessa:

non è necessario fare niente di particolare se non tenere pulito l’impianto dell’acqua potabile!

 

E già questa è un’operazione non priva di difficoltà. Per chi pensa che per pulire basti disinfettare…. SBAGLIATO! E sapete perché?

 

Innanzitutto bisogna comprendere bene cosa dobbiamo effettivamente andare a pulire. Non basta buttare nei serbatoi del cloro (di qualsiasi marca), ma è necessario sapere come e cosa fare.

>> Per prima cosa bisogna eliminare i batteri.

I batteri, che sono “subdoli” non restano lì inermi a farsi ammazzare, ma adagiandosi sulle pareti cominciano a creare le microcolonie, e poi le colonie, e queste per proteggersi a loro volta creano il BIOFILM, che è quella sostanza viscida che sentite al tatto quando toccate un corpo immerso nell’acqua. Fate attenzione: questo biofilm che protegge i batteri è resistente ai biocidi (cloro e affini).

Non serve a nulla buttare il cloro dentro l’acqua del serbatoio (spesso sbagliando le dosi), poi fare due giri della rotonda per sballottare bene l’acqua e scaricare tutto attraverso i rubinetti. Tutto questo equivale a pulire un pennello con l’acqua dopo aver dipinto con una vernice acrilica.

 

Un altro esempio calzante: se vi sporcate le mani d’inchiostro, questo lo togliete con l’alcool non con l’acido citrico, il bicarbonato o con l’acqua; un motivo ci sarà, giusto?

Per risolvere un problema esiste un prodotto adatto ad ogni specifica esigenza.

 

Altra leggenda metropolitana, l’acido Citrico … “io pulisco e disinfetto con l’acido citrico”... altra frase che sento spesso e volentieri, ma mi rendo conto che le istruzioni non vengono guardate… l’acido citrico, infatti, è un ottimo prodotto se usato nelle giuste quantità cioè 150 gr per litro: moltiplicando 150 gr per 100 litri, quanti kg dovreste mettere dentro al serbatoio?

 

Questo ci fa capire che piuttosto che buttarsi in operazioni azzardate, è meglio sempre affidarsi a degli esperti, che hanno dedicato anni a studiare la problematica e che investono tempo ed energie per trovare le soluzioni più efficaci e salubri. Io, ad esempio, vivo per questo lavoro e quotidianamente studio, sperimento, mi interfaccio con enti e laboratori accreditati, per trovare e portare sul mercato le soluzioni migliori.

carico acqua

Cosa fare per risolvere il problema della pulizia dell’impianto? Ce lo spiega Fabio Viviani

 

Acquatravel negli anni si è distinta per l’impegno e l’efficacia dei prodotti introdotti sul mercato, ma anche per le competenze che derivano da anni di studio e attività sul campo. Fabio riassume qui di seguito le indicazioni per trattare l’acqua del camper per renderla sicura. Prendete nota!

 

Incominciamo con delineare il problema. COSA dobbiamo eliminare? Andiamo per step:

  • I° la cosa di cui abbiamo più paura: i “batteri”
  • II° lo sporco nel serbatoio
  • III° il calcare

Per eliminare i batteri dall’acqua basta un biocida (cloro), per eliminare il biofilm che è resistente al cloro bisogna usare un prodotto a base di ossigeno (Perossido di idrogeno o Monopersolfato). Cosa fanno questi prodotti? Agiscono sul biofilm disgregandolo e distruggendo la “casa” dei batteri e annientandoli: pulendo i tubi e le superfici, si uccidono anche le piccole formazioni di alghe e le piccolissime incrostazioni. Il nostro prodotto adatto all’operazione, con Monopersolfato, si chiama SANIGEN.

 

Lo sporco dei serbatoi invece va eliminato pensando a un’altra cosa fondamentale: tutto quello che trovate nel serbatoio non lo crea il mezzo, ma arriva dal carico dell’acqua, quindi è necessario intervenire lì. Se avete sabbia o altri corpi estranei nel serbatoio, quelli vanno eliminati con l’olio di gomito una volta per tutte e solo dopo si può intervenire sul carico dell’acqua.

Per fare questo è sufficiente interporre un filtro a 5 micron sul tubo di carico. I nostri filtri, oltre ad avere una filtrazione così fine sono anche argentizzati, in modo tale da renderli batteriostatici; inoltre sono in grado di fermare anche le spore della muffa, molto pericolose se ingerite. (Esistono dei rimedi per tenere pulito anche il filtro di carico e per farlo è sufficiente leggere le istruzioni).

 

Vedi i filtri Acquatravel qui

 

Il calcare è l’ultimo dei problemi che si pone per un camperista. Eliminare il calcare da un circuito risolve al 60\70% del problema batteriologico: infatti il calcare rende scabre (ruvide) le pareti dell’impianto e favorisce “l’aggrappamento” dei batteri, oltre a fornir loro fantastiche nicchie dove stanziare e riprodursi. Pensate che nell’acqua stagnante 100 batteri in 5 ore diventano 5.000.000 e il batterio della legionella, l’unico potenzialmente patogeno, cresce proprio nell’acqua potabile stagnante. Tra l’altro la legionellosi non si prende bevendo l’acqua ma inalando la nebulizzazione della stessa facendosi la doccia.

 

Come ricordo sempre e come dicono tutti, prevenire è meglio che curare e ricordatevi che il famoso pensiero “tanto a me non capita” non sta molto in piedi quando si parla del prodotto più importante sulla nostra terrà: l’Acqua.